La mia pittura si basa su alcuni concetti fondamentali per la tecnica e per i soggetti.

La tecnica: lavoro quasi esclusivamente su cartoncino nero perchè il nero è il colore di fondo dello spazio e io fin da piccolo sono sempre stato molto attratto dai misteri dell'universo e lo considero anche il regno della fantasia.

Non a caso ho nella mia libreria 2500 libri dedicati alla fantascienza e il nero è il colore dell'inconscio.

In entrambi i casi sarà la luce a colorata a far emergere cose o consapevolezza esattamente come con i miei colori coprenti faccio emergere le immagini, il tutto un po' sfocato (con il mio aerografo a spruzzo ottengo questo effetto) come la comprensione della nostra realtà e delle nostre esperienze.

La mia pittura da ormai 30 anni è resa come simile a una immagine fotografica e mi sono trovato a percorrere la stessa strada di una delle avanguardie americane, che ha come manifesto: il 90% della nostra cultura visiva è vista attraverso dei media (fotografia, video, internet ecc.) e così la nostra pittura lascia emergere questo, contaminata, come si dice, da questi passaggi.

Ho lasciato che i miei occhi poco alla volta imparassero a vedere come fossero degli obiettivi fotografici, e questo è avvenuto.

Oggi riesco ad essere molto spontaneo dipingendo in questa maniera.

Da poco ho aggiunto dei riquadri sopra i soggetti, dipingendoli come dei piccoli trompe l'oeil (quindi per me un gioco piacevole) e simboleggiano le piccole-grandi esperienze giornaliere che la vita ti aggiunge. Non sembra ti cambino, tu sei sempre tu, ma poco alla volta ti modificano e ad un certo momento della tua vita ti trovi ad essere un altro...tu.

I soggetti: lo spazio come silenzio e tempi dilatati, anche come malinconia (nasce, questo, dai ricordi di quando, bambino, sul terrapieno della torre del mio paese mi perdevo nella contemplazione del paesaggio a 360 gradi, dopo il tramonto quando scendeva il buio e sparivano a poco a poco i rumori.

Lo spazio come regno della fantasia, dove tutto può esistere e le ultime teorie cosmologiche sembrano confermare questo e dove noi e il nostro pianeta siamo immersi.

La donna come eterno femminino, come fascino travolgente della bellezza, molto più ampio della sola sessualità, molto più complesso e molto più intrigante, e ogni singola donna come un mondo a se', unico e irripetibile.

Eros e potere: sono affascinato dai giochi di finta sopraffazione, che diventano momenti deliziosi e bellissimi inseguendo quei sentieri personali che si perdono nell'inconscio di ognuno/a.

Il concetto filosofico di base (uno dei teorizzatori è stato Sigmunt Baumann) è che come la poesia ha assunto una dimensione sua rispetto al semplice linguaggio (pur essendo tutte e due le realtà fatte di parole) l'erotismo sta assumendo una dimensione...altra rispetto alla sessualità, una dimensione completa e ricca, piena di fantasia e piena di colori.

I romantici avevano dato il nome di flirt a questa dimensione, un rapporto che esisteva nello spazio tra l'amicizia e essere amanti, spazio che nega esista. E infatti poco a poco ne ha cancellato il concetto, ma il suo tempo sta ritornando, proprio quando sembra che le sfumature, i percorsi non finalizzati al raggiungimento del semplice rapporto genitale siano sciocchezze.

E drammaticamente aumentare il concetto di possesso come unica via per i propri rapporti sta portando al riesplodere di omici e vendette folli.

Nei dipinti ultimi questi concetti stanno prendendo il sopravvento e, con le mie muse, inseguiamo questi percorsi, in cui ognuno di noi mette la propria diversità, arricchendo di propri significati la nostra dimensione.

©2019 by Massimo Berruti. E-Mail: eamber48@hotmail.com